Il laser in chirurgia estetica che non ustiona

Mi sono informata sui vantaggi del laser in chirurgia estetica e sono interessata al vostro centro appunto perché so che è lo strumento di preferenza in gran parte degli interventi. Ho però una curiosità: come è possibile che la pelle non riporti delle ustioni a causa di questo strumento? Per questo non sarebbe meglio utilizzare il bisturi? Marina da Milano

Gentile signora, lo strumento utilizzato nel nostro centro di chirurgia estetica è il laser pulsato ad anidride carbonica (Laser Co2 pulsato) che, grazie alle sue caratteristiche, evita le ustioni che lei tanto teme. Il meccanismo di funzionamento spiegato in maniera semplificata è il seguente: Il laser colpisce per un tempo estremamente breve una porzione di tessuto. Il tempo d’azione pulsa nell’ordine di pochi nanosecondi così da fare evaporare la porzione di tessuto coplpita dal raggio laser e non trasmettere il danno termico al tessuto circostante. Tale fenomeno fisico è chiamato fototermolise selettiva. In questa maniera il laser riesce ad incidere in maniera estremamente precisa e controllata i tessuti cutanei. La conseguente guarigione delle cicatrici tende ad essere migliore nel senso che gli esiti cicatriziale sono più sottili e non rilevati. Questo è il motivo per cui la chirurgia estetica sceglie per molti interventi la tecnologia laser.

Laser: precisione e coagulazione

La precisione del raggio fa sì che siano colpite solamente ristrettissime zone; inoltre è proprio grazie all’altissimo calore del laser che i vasi sanguigni dell’incisione vengono immediatamente coagulati evitando perdite di sangue. Il calore poi non viene diffuso alle zone limitrofe, ma si limita alla sola zona dove il chirurgo estetico direziona il raggio laser. Queste caratteristiche e la pluridecennale esperienza nel campo della chirurgia estetica, fanno del laser lo strumento d’elezione della Pallaoro Medical Laser.

Laser: dispositivo utilizzato anche in campo medico capace di emettere un fascio di luce coerente, monocromatica e concentrata in un raggio rettilineo collimato attraverso il processo di emissione stimolata.