Complicazioni possibile della mastoplastica additiva

L’intervento chirurgico per l’aumento del seno attraverso l’inserimento di una protesi mammaria in silicone è sicuro. Ciò vuol dire che la probabilità che si verifichi una complicazione grave è estremamente bassa. Le complicazioni di minore entità sono comunque poco frequenti e si risolvono – nella maggioranza dei casi – in maniera completamente soddisfacente.

Le complicazioni della mastoplastica additiva sono:

  • Ematoma: può comparire entro le prime 12-24 ore dopo l’intervento, rischio limitato dalla presenza di drenaggio.
  • Infezioni: sono rare. Se non possono essere controllati con antibiotici, la protesi deve essere rimossa e aspettata settimane o mesi prima di poter essere reinserita.
  • Incapsulamento: questo è lo spessore della capsula connettiva che il corpo forma attorno alla protesi, che può causare dolore al seno e deformità. Può essere causato da una reazione eccessiva individuale o da un ematoma o infezione. Di solito si verifica da due a sei mesi dopo l’intervento chirurgico e raramente anche anni dopo. Con protesi con superficie ruvida (“strutturata”), il rischio di retrazione capsulare è stimato in circa il 5% dei casi e il rischio è ancora più basso se la protesi si trova al di sotto del muscolo pettorale. Se la retrazione della capsula periprotesica è significativa, può essere appropriato un intervento correttivo che includa la sua incisione o rimozione.
  • Rottura della protesi: può verificarsi in caso di forte trauma locale
  • Spostamento della protesi: può verificarsi a causa di:
  • a. Sviluppo dell’ematoma.
    b. Causa imprecisa esecuzione dell’intervento
    c. Contrazione dei muscoli pettorali durante la guarigione

    Lo spostamento della protesi può causare un’asimmetria meno pronunciata senza compromettere la buona estetica generale. Tuttavia, in alcuni casi, può essere opportuno riposizionare la protesi. Questa procedura viene solitamente eseguita in anestesia locale, ad eccezione delle situazioni rotazionali che possono essere risolte manualmente.

Le cicatrici cutanee di solito sono poco evidenti, anche perché si trovano in pieghe naturali (solco inframammario) o corrispondono a cute iperpigmentata (areola mammaria).

  • Le cicatrici ipertrofiche (rosse e in rilievo) possono apparire imprevedibili in caso di iperreazione cutanea o infezione della ferita; devono essere trattate con creme specifiche ed eventualmente infiltrazione di cortisone.
  • Cicatrici sgradevoli e di scarsa qualità possono essere corrette chirurgicamente in anestesia locale o pigmentazione cutanea (tatuaggio) dopo aver atteso un adeguato periodo di tempo (8-12 mesi dopo l’intervento).